In questo momento in Italia di prede appetibili ce ne sono ancora: il nostro è l Paese con marchi e aziende di grande tradizione e prestigio, che avrebbero bisogno di fare un salto dimensionale aggiunge Pambianco Penso a Trussardi (si veda Il Sole 24 Ore dell marzo) o Missoni. Il nodo principale però resta la natura famigliare di queste aziende. Credo che tutti vorrebbero, idealmente, il modello Versace, con un socio forte e pronto a investire molto, come il fondo Usa Blackstone, ma per altri versi che lascia cioè libertà creativa e gestionale a chi era al vertice dell prima dell del capitale.

This doesn’t have to happen; the euro (or at least most of it) could still be saved. But this will require that European leaders, especially in Germany and at the European Central Bank, start acting very differently from the way they’ve acted these past few years. They need to stop moralizing and deal with reality; they need to stop temporizing and, for once, get ahead of the curve..

Times, Sunday Times (2010)This has been a campaign stronger on heat than light. Times, Sunday Times (2006)The last thing you want is a great big house to heat. Times, Sunday Times (2010)It uses twice the amount of energy to heat as the average home.

Hanssen, Maurice Marsden, Jill E For Additives (1987)Beat the liquid into the flour to make a smooth batter. Times, Sunday Times (2014)Turn the dough out on to a lightly floured surface. Times, Sunday Times (2013)Use your fingertips to rub the margarine into the sugar and flour.

They still fired many more rounds than were in the highest capacity magazine each carried. That is because they had plenty of time to reload since no person in the area had any means to fight back. Even those situations where the attacker(s) had even higher capacity magazines (20 to 30 rounds or more) it often is not he capacity of any given magazine that determines the number of deaths.

Chi non conosce lo strampalato protagonista di Quattro matrimoni e un funerale, in ritardo alle cerimonie come nella vita? Impacciato trentenne alle prese con l’amore, Hugh Grant ha incarnato perfettamente i disequilibri dell’uomo medio, tanto caro al regista Mike Newell. Rappresentante di un cinema realista fin dagli esordi, Newell si è distinto per uno stile attento alle dinamiche dei sentimenti; ottimo osservatore del mondo femminile, si è accostato con umiltà a storie tragicomiche e con maestria registica ha saputo raccontare i drammi più gravi della vita, senza dimenticare la forza del sorriso.Dopo la laurea in letteratura inglese, conseguita all’università di Cambridge, ha lavorato per molti anni a Granada Television, occupandosi anche di regia teatrale prima di passare alla BBC. Alla fine degli anni Settanta gira diversi sceneggiati televisivi e numerosi film per la tv (interessante la versione de L’uomo dalla maschera di ferro che si distingue per l’originalità dell’approccio registico), ma il suo primo lungometraggio per il grande schermo è datato 1980: con il film Alla trentanovesima eclisse, un horror tratto da un romanzo di Bram Stoker, entra ufficialmente nel mondo del cinema.Nel 1985 diviene uno dei nomi di punta della cosiddetta British Renaissance, il movimento che contraddistingue la rifioritura del cinema inglese negli anni Ottanta, grazie a Ballando con uno sconosciuto (vincitore di uno Young Cinema Award al Festival di Cannes), storia della passione contrastata tra un aristocratico e una entraneuse che finirà per uccidere l’uomo e sarà condannata a morte nel 1955 (l’ultima donna impiccata legalmente in Gran Bretagna).La sua carriera prosegue all’insegna dei film tv, tra i quali spicca Amore e rabbia The Good Father, pellicola convincente sia per l’intensità drammatica della vicenda (un padre che perde la custodia dell’unico figlio decide di aiutare un conoscente nella sua stessa situazione) sia per l’interpretazione di Anthony Hopkins che, grazie a questo film, raggiunge anche quella fetta del pubblico affezionata al mondo televisivo.Nel 1991 richiama Miranda Richardson per affiancare Alfred Molina e Joan Plowright nella commedia Un incantevole aprile, film in costume che, con realismo e profondità psicologica, guarda alla condizione subordinata della donna a inizio Novecento.