Così nella commedia seicentesca Two Noble Kinsmen George Alow came from the south, From the coast of Barbary a; And there he met with brave gallants of war, By one, by two, by three a. La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei.

E proprio questa loro caratteristica che li distingue dalle altre formazioni folk scozzesi, il repertorio di antiche ballate del nord est della Scozia cantate in dialetto. Varie le line up con elemento propulsore del gruppo, la sua anima, il violinista Jonny Hardie, d classica ma dal cuore folk, che suona anche all chitarra, mandolino e bouzouki (e canta). Altro depositario della tradizione è stato Ian F.

Inutile dire che l’avvertimento di avere il naso rotto convinse Hughes, che non si avvicinò mai più alla Van Doren.Per favore non toccate le palline (1961), L’inferno è per gli eroi (1962), ma soprattutto Strano incontro (1963) fanno esplodere la popolarità di Steve McQueen che si guadagnerà, proprio grazie a quest’ultimo film, la nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista per il ruolo di un giovane musicista che sta per diventare padre. Sul set incontra anche la bella Natalie Wood ed è inutile dire che proprio il set non fu l’unico luogo dove i due si incontrarono! Lo stesso anno, recita in quella che è considerata la sua miglior pellicola: La grande fuga (1963), sempre per la regia di Sturges, storia di un gruppo di prigionieri anglo americani in un campo nazista che organizzano un’evasione sotterranea. Entra così nella storia del cinema mondiale e a confermarne il meritevole posto arrivano registi DOC come Norman Jewison, Robert Mulligan e ancora una volta Wise che con Quelli della “San Pablo” (1966) offre al bravo Steve McQueen l’occasione di compere nella categoria dei migliori attori protagonisti in lizza per l’Oscar e il Golden Globe, che però non vinse.

When he was Archbishop of Canterbury, George Carey, said that ‘belief in the resurrection is not an appendage to the Christian faith. It is the Christian faith’ (1992).[1] However the citation seems to have come from Oxford University theologian and Congregationalist minister, John S Whale, who stated: ‘The Gospels do not explain the resurrection; the resurrection explains the Gospels. Belief in the resurrection is not an appendage to the Christian faith; it is the Christian faith’.[2].