Times, Sunday Times (2010)She has hurt you and damaged your trust. The Sun (2015)We will feel hurt if friends let us down or reject us. Munro, Bill Dr. Noli me tangere. Saggio sul levarsi del corpo. Torino: Bollati Boringhieri. Nella categoria dramma la sorpresa è la serie Robot in arrivo a marzo su Mediaset Premium Stories, sulle vicende dell’esperto di sicurezza informatica Elliot Alderson, sociopatico e paranoico che nasconde una doppia vita da hacker giustiziere. Quando viene avvicinato da un misterioso anarchico insurrezionalista che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti, Elliot scopre che esiste chi come lui vuole liberare il mondo dai debiti con le banche e smascherare i corrotti delle multinazionali. Oltre a essere premiata come migliore serie ha ricevuto anche il riconoscimento per il miglior attore non protagonista Christian Slater..

In questo senso il film di Reitman da un lato mostra una genuina empatia per ogni donna che ha avuto a che fare con la fatica (oltre che la gioia) della maternità, dall’altro non riesce a sgravare la sua protagonista dalla necessità di adeguarsi alle aspettative tradizionali del ruolo materno. Anche il consueto tono sardonico della Cody si limita a battute a raffica (eccessivamente letterarie) fra Marlo e Tully e non va a colpire i veri bersagli della storia: il marito, la preside, la cognata perfettina (a sua volta stereotipo cinematografico dei più sessisti), il figlio che tira calci al sedile della madre. Come in tutte le storie di emancipazione (non solo femminile) si procede due passi avanti e uno indietro.

Cosa unisce eventi e personaggi di epoche diverse che combattono contro le convenzioni sociali per l di un ideale pi alto di verit e giustizia, per il dominio dell sulla morte, per la generosa eredit di una sublime astrazione artistica come una melodia onnisciente sul destino dell E la domanda cui provano a rispondere i fratelli Wachowski (con la collaborazione di Tom Tykwer) orchestrando arditamente il sestetto di una sinfonia di destini: un giovane avvocato inglese dagli ideali libertari nel viaggio di ritorno dalle Indie Occidentali su di un brigantino di memoria darwiniana; le vicende di un giovane e talentuoso compositore omosessuale nell puritana e classista degli anni una giovane giornalista di colore che prova a sventare una cinica macchinazione stragista nell della crisi energetica degli anni le peripezie di un vegliardo editore dei nostri giorni alle prese con gli spietati secondini di un ospizio per anziani; lo spirito di ribellione che anima la giovane di una postmoderna societ dei consumi rigidamente suddivisa in classi di purezza genetica; il difficile percorso verso la conoscenza e l di un inquieto pastore di una Terra post apocalittica dove convivono le primitive vestigia di una civilt regredita all del ferro e le navi a propulsione atomica di una misteriosa comunit di sopravvissuti all nucleare.Opera complicata (ma non complessa) e magniloquente quella degli autori di Matrix, una strana miscellanea di generi diversi (il dramma avventuroso, il dramma sentimentale,il thriller politico, la commedia sociale, la fantascienza filosofica, il fantasy post apocalittico) che ambisce a raggiungere il difficile sincretismo del saggio filosofico attraverso la costruzione di un complesso puzzle di quadri narrativi distinti e autonomi ricomposti nella cornice di una narrazione unitaria attraverso le mirabolanti acrobazie del montaggio e la suggestione di temi e sentimenti comuni che sembrano attraversare le storie come il filo conduttore di una sinfonia sublime e definitiva, nella bizzarra e ironica casualit di un mondo di destini conseguenti: una provvidenziale metempsicosi di spiriti liberi che rivendicano e perpetuano l dell sulla morte contro la grettezza e la stupidit delle retrograde civilt di ogni tempo. Ne riesce un filmone decisamente prolisso (quasi 3 ore) ma tuttaltro che noioso, dove alla spettacolare visionariet figurativa (fatta di effetti speciali ma anche di una notevole perizia scenografica) si alterna l della ricostruzione d la perfetta conoscenza dei meccanismi di genere, la camaleontica versatilit degli interpreti (utilizzati in ruoli diversi nelle diverse storie meta temporali) e soprattutto il tentativo (non perfettamente riuscito) di agganciare questa epica dei sentimenti all simbolismo di una civilt umana dove emerge, quasi invisibile, il segno riconoscibile di una provvidenziale predestinazione (il simbolo messianico della stella cometa). Non ostante i limiti di una struttura narrativa cos articolata e dispersiva ed la necessaria monotonia del registro che sembra appiattire le vicende in una sorta di temporalit sospesa e onnisciente (escamotage che banalizza il raccordo delle diverse narranti un film di cui si apprezzano il coraggio di una costruzione ambiziosa e insolita (in totale disprezzo del ridicolo cui va incontro), l di un cinema d dinamico e avvincente, rari momenti di vibrante e misurata elegia e la sottile ironia di alcune scelte espressive (lo strano favellare di Hanks ci ricorda con una certa nostalgia l medievale e maccheronico ideato da Monicelli nel suo Brancaleone da Norcia).